L’imprenditore previdente, saggio che raggiunge il successo: le regole d’oro, ovvero la filosofia di Amundsen

  1. Ama il benessere, non il denaro;
  2. Ama i suoi collaboratori, ma non li vizia;
  3. Ama i suoi clienti, ma ne cerca continuamente di nuovi;
  4. Ama i suoi prodotti, ma non li considera migliori degli altri;
  5. Fa tornare i conti aziendali, prima dei suoi;
  6. Imprenditore è importante, non arrogante;
  7. Cerca le giuste risorse, ma sa che non basteranno mai;
  8. Rispetta le banche e gli enti finanziatori, ma lavora per farne a meno;
  9. Ha bisogno di tutti e di nessuno;
  10. Persegue lo sviluppo, ma non lo fa a debito;
  11. È sapiente, non saccente;
  12. Sul suo sapere aggiornato, fonderà la sua autorevolezza;
  13. Apprende e usa le nuove tecnologie, perché in esse sta il segreto della competitività;
  14. Sa che il sapere richiede applicazione, dedizione, sacrificio;
  15. Sarà l’esempio, non la facciata;
  16. Farà comunicazione, non pubblicità;
  17. Cercherà il consenso, ma non dipenderà da esso
  18. Sarà umano, mai disumano;
  19. Dirà la verità a chi la può capire;
  20. Premierà il merito e il talento, mai il ruffianismo;
  21. Nel business vige una regola assoluta: o tanti soldi o tanto tempo;
  22. Gestisce con saggezza gli errori, ma non li considera nè peccati, nè colpe;
  23. Deve avere l'approccio del combattente "non sempre cavaliere";
  24. Deve sapere che combatterà tutta la vita;
  25. Deve sapere che, specie oggi, "chi fa da se, fa abbondantemente per tre".
  26. Se apre un cerchio lo chiude sempre. Sono in gioco la sua immagine e la sua credibilità
  27. Sa che la sua immagine e la sua credibilità sono la dotazione fondamentale della sua azienda
  28. E' attentissimo al concetto di feed-back

Imprenditore: “La classe dirigente cambi passo”.

 

Mercoledì 6 aprile 2011,si è tenuto alla Luiss un convegno importante.”5° Rapporto Generale sulla classe dirigente”

 Riportiamo, come progetto Amundsen ,parte del testo dell’articolo che il Sole 24 ore ,ha dedicato all’evento,perché non si tratta di un testo dedicato al caduco,e perché riprende in pieno e riconosce platealmente i contenuti del progetto Amundsen stesso,oltre che le sue finalità. Noi siamo pionieri in campo di cultura manageriale per i piccoli imprenditori.

“Sta tutto studiato”. Imita anche l’accento del Sud, Giuliano Amato,citandola risposta di un vecchio professore a chi andava da lui proponendo nuove consulenze. Siamo ricchissimi di soluzioni ai problemi dell’Italia,gli stessi da anni, ma continua a mancare “il risolutore”,cioè chi tira fuori il  coraggio per risolverli.

Immagine efficace. E la rilancia Emma Marcegaglia sollevando il tema generale della leadership. “Serve un gruppo di persone che faccia fare un passo avanti al paese,con una visione chiara,non basata sull’emergenza e sul giorno per giorno:” se c’è la volontà possiamo farcela. L’Italia ha potenzialità che possiamo mettere a sistema,ci sono eccellenze che stanno facendo passi verso il cambiamento”. Bisogna però ” ricostituire le competenze “,sottolinea la Marcegaglia. E il pensiero va alla politica: “ Parlarne male è uno sport nazionale e quindi evito di farlo. Ma è evidente che abbiamo un problema serio”.

Si accenna qui alla legge elettorale” Nessuno lavora più sul territorio, nessuno fa la gavetta”,  con alcune considerazioni attinenti questo maggioritario che affida la scelta solo ai capi partito.

“L’Italia ha bisogno di una classe dirigente in grado di prendersi le proprie responsabilità di decisione. E ciò che serve, per crescere, è un paese aperto, senza logiche di protezione. “ La concorrenza è l’unico modo di premiare il merito”. C’è bisogno di più formazione per premiare il merito.

Anche gli imprenditori,nel ruolo di classe dirigente, devono fare la propria parte: conquistare mercati esteri, aumentare la managerialità delle imprese familiari “ una grande forza dell’Italia”, mettendo l’azienda prima della famiglia e gestendo bene il ricambio generazionale.

“C’è un problema di governance, bisogna cambiare le regole per raggiungere gli obbiettivi” ha detto poi Stefano Caldoro presidente della regione Campania.

Quanto riferito sopra contiene tali e tanti argomenti da riprendere,che ne faremo oggetto di approfondimenti ,in alcuni articoli ad hoc nel nostro blog, dedicato alla figura del piccolo imprenditore,”classe dirigente nella categoria delle aziende quelle piccole,che costituiscono il 95% del tessuto delle nostre imprese, a cui nessuno, o troppo pochi, si sognano di offrire istituzionalmente,percorsi di cambiamento strutturati, formazione compresa. Perché” Sta tutto studiato”. Siamo a posto. Quando ci sveglieremo? Saremo ancora in tempo? Per esempio per salvare i nostri figli? Si accettano scommesse.

                                                                                     Ing. Flavio De Crescenzo

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