L’imprenditore previdente, saggio che raggiunge il successo: le regole d’oro, ovvero la filosofia di Amundsen

  1. Ama il benessere, non il denaro;
  2. Ama i suoi collaboratori, ma non li vizia;
  3. Ama i suoi clienti, ma ne cerca continuamente di nuovi;
  4. Ama i suoi prodotti, ma non li considera migliori degli altri;
  5. Fa tornare i conti aziendali, prima dei suoi;
  6. Imprenditore è importante, non arrogante;
  7. Cerca le giuste risorse, ma sa che non basteranno mai;
  8. Rispetta le banche e gli enti finanziatori, ma lavora per farne a meno;
  9. Ha bisogno di tutti e di nessuno;
  10. Persegue lo sviluppo, ma non lo fa a debito;
  11. È sapiente, non saccente;
  12. Sul suo sapere aggiornato, fonderà la sua autorevolezza;
  13. Apprende e usa le nuove tecnologie, perché in esse sta il segreto della competitività;
  14. Sa che il sapere richiede applicazione, dedizione, sacrificio;
  15. Sarà l’esempio, non la facciata;
  16. Farà comunicazione, non pubblicità;
  17. Cercherà il consenso, ma non dipenderà da esso
  18. Sarà umano, mai disumano;
  19. Dirà la verità a chi la può capire;
  20. Premierà il merito e il talento, mai il ruffianismo;
  21. Nel business vige una regola assoluta: o tanti soldi o tanto tempo;
  22. Gestisce con saggezza gli errori, ma non li considera nè peccati, nè colpe;
  23. Deve avere l'approccio del combattente "non sempre cavaliere";
  24. Deve sapere che combatterà tutta la vita;
  25. Deve sapere che, specie oggi, "chi fa da se, fa abbondantemente per tre".
  26. Se apre un cerchio lo chiude sempre. Sono in gioco la sua immagine e la sua credibilità
  27. Sa che la sua immagine e la sua credibilità sono la dotazione fondamentale della sua azienda
  28. E' attentissimo al concetto di feed-back

Imprenditore: dal caso di Alessandro Profumo  possiamo ricavare qualche lezione per noi?

Si, sempre…….se impariamo a leggere!

Alessandro Profumo AD di Unicredit,1^ 2^Banca italiana? ha lasciato. E’ detto Alessandro il Grande (figuriamoci!),perché ha reso rapidamente grande l’ex Credito Italiano e perché ha fatto guadagnare tanti,ma tanti soldi,agli azionisti,che sono notoriamente  squali di beneficenza!

Si sa che cose di questa caratura e dimensione non si fanno con sistemi radical chic o spirito missionario:che tutti lo sappiamo,che ci sta bene fino a quando la barca va! Per Profumo la barca non va più (si fa per dire ….troverà presto altra prestigiosa e lucrosa sistemazione! Perchè sono tanti quelli che vogliono far soldi e….tanti senza badare ai metodi. Pecunia non olet,meglio ancora se unita al concetto,che il fine giustifica i mezzi. Due concetti nati in Italia! Ma quanto siamo bravi e…. birichini! Profumo ha traghettato la banca in mezzo all’ultima crisi finanziaria mondiale,non potendo contare sull’aiuto nostrano,ha puntato sull’aiuto,certamente interessato(in quegli ambienti e non solo in quelli c’è oggi un aiuti disinteressato?) degli azionisti libici. Ha salvato capra e cavoli?Allora si,poi le acque si sono calmate e quelli del “se melo dicevi prima” adesso gli rinfacciano,il non averli coinvolti. Gli utili degli ultimi tempi non sono così cospicui,e la bufera è momentaneamente passata, bisogna momento liberarsi dell’arrogante…sic! Poi i politici! In un momento del genere,nemmeno il Superministro dell’Economia è riuscito a mantenerlo su! Per il concetto meglio un finto nemico che un falso amico……nell’ottica delle Catalanate di quelli della notte. Perché ti racconto questa fiaba?Perché qualche lezione per noi piccoli mortali(anche imprenditori) se ne può trarre e anche interessante.Prima di tutto,il piccolo imprenditore saggio non deve puntare al subito, deve puntare sempre al SOLIDO domani. Il solido domani si crea con un lavoro faticoso,con metodi profila professionali non ingenui,ma non di altra lega! La cattiveria degli avversari invidiosi si gestisce con un gruppo di collaboratori coeso e un’intelligence continua che tiene le orecchie aperte sui clienti certamente, ma anche su nostri competitors che pensano….quant’è bravo quello…è tanto bravo che mi fa girà……i c……..! Dunque è così bravo che va eliminato,per il come non si va per il sottile! Perché la lealtà è oggi,come ben sappiamo un optional. L’imprenditore,che una tipica figura di interessi in quanto ha per le mani strutture che generano valore aggiunto”denaro” è al centro di continue crisi di identità e di coscienza! Devo dare benessere alla mia azienda in un mondo di clienti ,concorrenti e fornitori che formati alla malformazione del cattivo esempio, rischiano di vincere per solo talento rampantistico. In questo momento di personaggi che ottengono risultati con mezzi discutibili e che certamente non possono essere di esempio per nessuno, ce ne sono tanti. Il sistema premia chi ottiene risultati,meglio se amico e rampante ,perché il rampantismo consente di risolvere,alle spalle di qualche più etico,il problema delle risorse,che come si sa in questo momento sono particolarmente scarse. Quale lezione per noi? Se vogliamo un futuro solido per la nostra azienda, noi,per i nostri figli, per i nostri collaboratori,se  vogliamo dormire la notte…..non abbiamo che una strada. Tocca faticà! Che bella scoperta! E’ come l’uovo di Colombo! Un attimo dopo che il genovese ha trovato una soluzione banale sì ma solo dopo che qualcuno ci ha pensato!Se fatichi usando il Metodo Amundsen…..è meglio!

                                                                                         Ing. Flavio De Crescenzo

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